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| In mezzo ai laghetti di Ganzirri, Messina nord |
La società Stretto di Messina è una s.p.a. costituita trent'anni fa in attuazione della legge del 1971 (dieci anni prima...) che prevedeva il "Collegamento Viario e Ferroviario fra la Sicilia ed il continente". In tutto questo tempo ha presentato proposte, progetti, ipotesi. Più dell'80% della proprietà è dell'Anas. I governi che si sono alternati in Italia hanno sempre avuto il ponte come "scheggia impazzita" nel proprio programma. Favorevoli e contrari stanno tanto a destra quanto a sinistra. Io ricordo sempre con una punta di fastidio la mossa di Antonio Di Pietro quand'era ministro nel governo Prodi II. Nel novembre 2006 disse che non esistevano penali da pagare a Impregilo in caso di mancata realizzazione del ponte, perché non c'era neanche un progetto. Poi, nel 2007, ha cambiato idea e insieme al centrodestra all'opposizione bloccò l'annullamento del contratto, per non pagare una presunta penale di 500 milioni di euro. Presunta, perché appunto non c'era un progetto definitivo, né l'approvazione del Cipe. Insomma, sul ponte si gioca spesso in termini di strumentalizzazione politica.
