Il presidente Carta e il segretario Giuseppe Paradiso ora dicono che il Posd si costituirà parte civile nel processo contro i comandanti molestatori della caporale siciliana, una "precaria con le stellette". Sempre che questo processo si faccia.
lunedì 7 marzo 2011
Illegittima Difesa
Il presidente Carta e il segretario Giuseppe Paradiso ora dicono che il Posd si costituirà parte civile nel processo contro i comandanti molestatori della caporale siciliana, una "precaria con le stellette". Sempre che questo processo si faccia.
giovedì 3 marzo 2011
Sintonizzate le antenne sul Canale di Sicilia
mercoledì 2 marzo 2011
O la Borsa o la vita
I mercati borsistici internazionali si fondono, si avviano a creare grandi coalizioni trans-continentali. Possibili vantaggi: contenimento dei costi, miglioramento della qualità dei servizi, maggiore concorrenza, competività in specifici settori (ultraspecialistici). Al contrario, il rischio è l'aumento dei conflitti di interesse, perché le borse stesse sono quotate e finalizzate al profitto degli azionisti, che spesso coincidono con i clienti dello stock exchange. La tendenza potrebbe portare alla riduzione delle borse mondiali a cinque o sei entro il 2020.
Chissà se però entro quell'anno - neanche troppo lontano - pure la Sicilia inizierà a integrarsi nel sistema finanziario internazionale. Oggi c'è infatti una sola società siciliana quotata in Borsa, la Aicon di Pace del Mela (ME). La Aicon è un'azienda cantieristica che produce yacht e barche da diporto, quotata dal 2007 a Piazza Affari. Tra irregolarità informative e false comunicazioni alla Consob, la società ha sperimentato grosse perdite, tamponate solo dopo la ristrutturazione grazie all'accordo con Meridie, gruppo napoletano specializzato in finanziamenti alle Pmi del Sud Italia.
La Sicilia non ha mai avuto una società locale nel settore new tech sui mercati azionari, nonostante le agevolazioni offerte dalla Borsa nazionale fino al 2000. A Catania c'è un importante stabilimento della ST Microelectronics, con laboratori di ricerca e impianti manifatturieri di microprocessori. Qualcuno chiama questa zona Etna Valley, per le sue aziende nel campo dell'elettronica e dei semiconduttori. Ma nessuna è siciliana, ST è italo-francese, con sede a Ginevra. E la crisi del settore qui è stata forte.
La Sicilia probabilmente non riuscirà a sfruttare le potenzialità dell'evoluzione del mercato borsistico. Nulla di strano, in uno scenario dove ancora è difficile l'accesso alle risorse creditizie tradizionali.
La Sicilia non ha mai avuto una società locale nel settore new tech sui mercati azionari, nonostante le agevolazioni offerte dalla Borsa nazionale fino al 2000. A Catania c'è un importante stabilimento della ST Microelectronics, con laboratori di ricerca e impianti manifatturieri di microprocessori. Qualcuno chiama questa zona Etna Valley, per le sue aziende nel campo dell'elettronica e dei semiconduttori. Ma nessuna è siciliana, ST è italo-francese, con sede a Ginevra. E la crisi del settore qui è stata forte.
La Sicilia probabilmente non riuscirà a sfruttare le potenzialità dell'evoluzione del mercato borsistico. Nulla di strano, in uno scenario dove ancora è difficile l'accesso alle risorse creditizie tradizionali.
6.001 indagati
martedì 1 marzo 2011
Io non sono leggenda
L'argomento è di quelli che mi fanno impazzire. Leggende metropolitane. Impazzire non nel senso che mi piacciono, anzi proprio mi danno fastidio. Bambini rapiti dagli zingari (al Viminale nessun fascicolo in merito), nomi strani sull'elenco telefonico (la signora Rosa Culetto pare sia palermitana e pure padovana), auto nere e organi spariti (tutte le periferie italiane passano per terre di nessuno dell'Est Europa post-sovietico), curiosi ricoveri per giochi sessuali estremi (paese pieno di pervertiti e barellieri "fortunati") e altre amenità. Tutte vere, per carità, se la maggioranza delle persone ci crede e ne parla, sarà così. I miei commenti tra parentesi sono semplicemente flussi di coscienza ironici, mi sbaglio io, sono tutte storie credibilissime. Del resto, chi di noi non ha almeno un "cuggino" che ce le ha raccontate?
Una delle migliori rimane però quella della pantera. Fuggita da un circo o da improbabili ville. Ormai un classico. Ricordo di averla sentita la prima volta quando avevo 6-7 anni. Tutte le città italiane, medio-grandi soprattutto, hanno almeno una volta sperimentato la presenza del grosso felino, spauracchio delle infanzie di generazioni di bambini. Non giocate nei cortili e nei campi, ché arriva l'uomo... ehm il gattone nero.
Negli ultimi mesi, a partire dall'estate, almeno due avvistamenti (termine ufologico...) in Sicilia, democraticamente distribuiti tra Palermo e Catania. Alle pendici dell'Etna, alla bestia erano state attribute le barbare uccisioni di povere pecorelle. Poi i veterinari dell'Asl locale hanno correttamente notato che i morsi erano più compatibili con i denti di un cane. Subito identificato, poi scagionato: e scagionato quel cane, inevitabilmente la colpa torna alla pantera. Anche nei dintorni del capoluogo di regione è stato visto un esemplare di panthera leo. Di solito, se ne parla per qualche giorno, poi passa la voglia. Che però ritorna con periodica precisione. Infatti la pantera che aveva occupato le annoiate discussioni estive dei palermitani, ora è tornata alla ribalta e sarebbe riapparsa in un video di Studio Aperto. Non commento, non mi sforzo a interpretare un'informe macchia nera mandata in onda dal tg di Italia1. Tutto credibile.
Negli ultimi mesi, a partire dall'estate, almeno due avvistamenti (termine ufologico...) in Sicilia, democraticamente distribuiti tra Palermo e Catania. Alle pendici dell'Etna, alla bestia erano state attribute le barbare uccisioni di povere pecorelle. Poi i veterinari dell'Asl locale hanno correttamente notato che i morsi erano più compatibili con i denti di un cane. Subito identificato, poi scagionato: e scagionato quel cane, inevitabilmente la colpa torna alla pantera. Anche nei dintorni del capoluogo di regione è stato visto un esemplare di panthera leo. Di solito, se ne parla per qualche giorno, poi passa la voglia. Che però ritorna con periodica precisione. Infatti la pantera che aveva occupato le annoiate discussioni estive dei palermitani, ora è tornata alla ribalta e sarebbe riapparsa in un video di Studio Aperto. Non commento, non mi sforzo a interpretare un'informe macchia nera mandata in onda dal tg di Italia1. Tutto credibile.
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