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| Fabrizio Miccoli e Mauro Lauricella |
Che Miccoli sia stato immortalato sulle tribune dello stadio di Palermo con l’incensurato Mauro Lauricella, figlio di Antonino "Scintilluni", il re del pizzo appena arrestato, è il segno però che c'è qualcosa di storto nel calcio – e non solo quello siciliano. Di rapporti tra calcio e mafia, tra calciatori e mafiosi, sono state riempite pagine e pagine di cronaca italiana. C'è del marcio ed è impossibile negarlo. La criminalità organizzata usa anche il calcio, soprattutto a livello locale, come strumento per il controllo del territorio e per garantirsi un certo "consenso". Salendo di categorie, si finisce nella serie A dei calciatori che hanno avuto rapporti più o meno diretti con esponenti mafiosi. In questi giorni si è scatenata una corsa a ripescare foto d'archivio e storie impolverate di calciatori fotografati con boss, di giocatori con parentele imbarazzanti, di sportivi con soci d'affari e frequentazioni degni delle attenzioni delle procure antimafia. Maradona, Cannavaro, Balotelli, Sculli e così via.
