lunedì 28 febbraio 2011

Fuoriclasse, fuorigioco, fuorilegge

Sui campi di calcio di provincia, nelle serie minori e dilettantistiche, succede un po' di tutto. E la Sicilia non sfugge alla regola, naturalmente. Violenze, scontri, polemiche, arbitri inseguiti... Ad Agrigento e dintorni - ma è sicuramente solo un caso - si concentrano i casi più interessanti. Che non riguardano solo i tifosi o gli ultrà, ma anche giocatori e dirigenti. Stavolta tocca a Gaetano Sferrazza, 19enne dell'Akragas, la squadra del capoluogo in Eccellenza. Sferrazza è stato squalificato già a novembre per due anni, per aver dato un calcio a un guardalinee. E non giocava neppure, era in panchina. Oltre alla squalifica, ora si è beccato pure il Daspo e dovrà firmare per due anni in Questura a ogni partita dell'Akragas. La notizia non è nuovissima né originale, ma vale la pena spendere qualche riga su Sferrazza. Anzi sugli Sferrazza.
Il calciatore dell'Akragas è infatti il nipote di Gioacchino Sferrazza, ex presidente ma de facto ancora padrone della squadra. Sferrazza senior è un personaggio che ha sempre trovato il modo di farsi notare, a modo suo. Nel settembre 2009 ha dedicato una vittoria al boss Nicola Ribisi, arrestato qualche giorno prima. Per questo è stato rinviato a giudizio due mesi fa per istigazione a delinquere. E un anno fa è stato deferito per aver fatto indossare ai suoi calciatori maglie con il suo volto al posto dello sponsor, in segno di solidarietà. Pochi giorni fa, poi, ha minacciato di ritirare la squadra - tanto è a rischio radiazione, se continua così.
Anche in questo caso, quando si dice che la prima educazione si apprende in famiglia...

Nessun commento:

Posta un commento