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martedì 27 marzo 2012

Commissario, si dia all'ittica

Novella o novellame? Neonata o adulta? Grecia o Sicilia greca? Commissario Damanaki o commissario Montalbano?
Da una settimana vado avanti con questi dubbi. Non capisco se sia fantasia o realtà, se è un romanzo umoristico (di qualità scadente), se davvero l'Unione Europea ha deciso di farsi detestare per le sue burocrazie e le prese di posizione assurde. Io sono un europeista, ma ho sempre sopportato con fastidio quei regolamenti comunitari che sembrano fatti apposta per creare problemi all'economia agricola italiana. Con agricoltura intendo anche allevamento e pesca. A volte è l'Europa a voler frenare la dieta mediterranea.
La molla è stata la vicenda, pirandelliana più che camilleriana, della lettera del commissario di Strasburgo per la pesca e gli affari marittimi, la greca Maria Damanaki, ad Andrea Camilleri per chiedergli di non far più mangiar nei suoi romanzi al commissario Salvo Montalbano i "bianchetti". Diconsi "bianchetti" i pesciolini, il novellame del pesce azzurro, che in Sicilia si chiama "neonata". L'Italia limita già con decreti ministeriali il periodo in cui sia possibile pescare novellame, ma dal giugno 2010 la pesca dei bianchetti è proibita dall'Unione Europea.
Ora, dal momento che il Mediterraneo sta praticamente diventando un mare sub-tropicale, con specie esotiche che migrano qui e le distese erbacee di posidonia minacciate dai cambiamenti climatici, una tutela del Mare Nostrum è importantissima. Quello che a me suona sempre un po' strano - o sospetto, fate voi - è che a rimetterci spesso sia l'Italia. Quali altri Paesi pescano e mangiano bianchetti, novellame o neonata? Forse in Costa Azzurra. Il commissario greco si dimostra inflessibile con un commissario della Sicilia greca. Solo che lei è reale e lui no.
Ecco, questa è una di quelle cose che scatena gli istinti più feroci anti-europeisti: pensano solo a queste stupidaggini... si interessano delle dimensioni dei cetrioli... non si preoccupano della crisi... Alcune di queste critiche, peraltro, sono vere. Se poi un commissario europeo trova il tempo di scrivere una lettera a uno scrittore siciliano solo per pregarlo di cancellare dai suoi romanzi l'immagine di un uomo soddisfatto della cucina siciliana, beh, le critiche alla Ue sono ineccepibili. Al commissario Montalbano vengono rimproverate le polpette di neonata, specialità sicula ma non solo. Peraltro nei romanzi, quando è citata la neonata, viene spiegato che è stata pescata nei periodi in cui è consentito (parliamo di romanzi scritti prima del 2010). Ovvio che Camilleri sia rimasto stupito.
Comunque la compagna Damanaki (in un'altra vita era comunista) non è neanche il peggio. Il suo predecessore era il maltese Joe Borg, quello che si era vantato di aver bloccato per un po' il divieto di pescare il tonno rosso nel Mediterraneo, venendo incontro alle esigenze del suo Paese. Chissà se il commissario greco avrà qualcosa da ridire sulle tv di mezzo mondo, dove si vedono migliaia di persone felici di mangiare sashimi di tonno rosso. Eh sì, perché i giapponesi vengono a fare "shopping" ittico nel nostro mare. Saranno gli effetti della globalizzazione. Infatti l'importante è che sulle nostre tavole possano arrivare i bianchetti congelati e surgelati dall'Oceano Indiano. Lì tanto non c'è un Camilleri con cui lamentarsi.

sabato 16 aprile 2011

Lo sfregio delle Due Sicilie

In attesa dei casinò, dei campi da golf e del premio Nobel, Lampedusa sembrava pronta ad accogliere eventi importanti di portata mondiale. Probabilmente qualcuno pensava di "risarcire" così l'isola dai problemi e le difficoltà della solita emergenza migratoria. Il ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano, aveva fissato a Lampedusa la sede del summit Unesco sulla dieta mediterranea. La pratica alimentare è diventata "patrimonio immateriale dell'umanità" (insieme ai pupi siciliani e al canto a tenore sardo) e l'Italia deve organizzare l'evento. Ma Lampedusa non c'entrava nulla.
La sede prevista era Pollica, il paese del Cilento del sindaco-pescatore Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre scorso dalla camorra. Dunque in Campania, non in Sicilia. La dieta mediterranea è nata proprio lì, teorizzata e messa a punto dallo scienziato statunitense Ancel Keys, che a Pollica (frazione Pioppi) visse 28 anni studiando l'alimentazione locale. L'iscrizione nell'Unesco era tra l'altro uno dei grandi sogni e progetti di Vassallo, sogno realizzato due mesi dopo la sua morte. Insomma, trasferire il summit da un'altra parte era troppo, un'offesa a Vassallo. E questo non lo dico io o qualche oppositore politico di Romano. Il primo a scagliarsi contro l'assurda decisione è stato Edmondo Cirielli, nome noto ai più per l'omonima legge sulla prescrizione, oggi presidente della provincia di Salerno e presidente della Commissione Difesa della Camera.
Cirielli non ce l'ha con Lampedusa, anzi ritiene che il governo deve impegnarsi per il territorio dell'isola ma senza penalizzare altri. Ce l'ha invece un po' di più con Romano, minacciando addirittura una mozione di sfiducia individuale contro il ministro responsabile. Tutto rientrato, comunque: Romano smentisce l'ipotesi di trasferimento, anche se i suoi virgolettati dicevano altro. Il summit si farà a Pollica. E Cirielli ora è soddisfatto.
Anche la Fondazione Angelo Vassallo se l'era presa, e con piena ragione: calpestata la decisione dell'Unesco e la memoria del sindaco antimafia. Lo stesso sindaco che il predecessore di Romano, Giancarlo Galan, a febbraio aveva onorato a Pollica, intitolandogli il centro studi sulla dieta mediterranea e riconoscendo tutto il suo merito nell'iscrizione nel patrimonio dell'umanità.
Umanità, signor ministro, vuol dire tutti. E Vassallo è patrimonio di tutti.